Harper già re di Philadelphia, Yelich e deGrom alla grande

Ad una settimana esatta dall’Opening Day della MLB, inauguriamo la rubrica di recap settimanali che ci accompagnerà per tutta la stagione.

È sicuramente troppo presto per trarre conclusioni sulla qualità delle squadre dopo appena due serie, tra squadre favorite che partono a rilento e meno favorite partite a razzo.

Alcune cose non cambiano

Qualcosa è rimasto invariato rispetto all’anno scorso.

I Milwaukee Brewers restano una squadra molto solida, con un Christian Yelich già in forma MVP (OPS di 1.531 con 4 HR) e un Josh Hader che non lascia passare nessuno con le sue fastball (5IP con 10K e 0.00 ERA).

Ad oggi sono sul 6-1, ottenuto tra St. Louis e Cincinnati.

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Continuano a non perdere le buone abitudini i Los Angeles Dodgers, ancora in cima alla classifica delle home run (l’anno scorso secondi dietro gli Yankees). Nelle prime 7 partite hanno spedito ben 18 palline fuori campo, guidati dalle 5 di Cody Bellinger.

Insieme ai Brewers, sono l’unica squadra presente ai playoff del 2018 con un record positivo ad una settimana dall’apertura.

Le soprese della prima settimana

Yankees, Red Sox, Astros, Indians e Braves stazionano tutte a 2 vittorie.

I primi hanno perso per 2-1 sia la serie inaugurale contro gli Orioles, fanalino di coda della stagione passata, che la seguente contro i Tigers.

Stesso destino per campioni in carica dei Boston Red Sox, con le sconfitte arrivate da A’s e Mariners. Sul 2-5 sono anche la squadra con la differenza punti più ampia: 30 segnati e 45 subiti.

Proprio Seattle è la squadra con il miglior record con 7 vittorie e 1 sconfitta. In gran forma lo shortstop Tim Beckham, prima scelta assoluta nel draft 2008, che dopo annate mediocri tra Rays e Orioles ora possiede una stat line di tutto rispetto: .379/.471/.793 con 3 homerun e 8 RBI.

C’è un’altra squadra con solo una sconfitta: i New York Mets.

La prima partita dell’Opening Day ha visto sfidarsi i due perenni candidati al Cy Young Max Scherzer e Jakob deGrom. Prestazioni eccellenti per entrambi a suon di strikeout (12 e 10), ma la W è andata a deGrom grazie ai 2 RBI del nuovo arrivato Robinson Canò.

I Mets sono andati avanti vincendo la serie 2-1 e battendo i Marlins 3 volte su 3. L’ultima di questa serie ha visto deGrom lanciare per 7 scoreless inning con 14 strikeout (record personale) e, come se non bastasse, ha anche battuto un fuoricampo.

Con questa prestazione ha raggiunto il record MLB di Bob Gibson (1967/68) di 26 quality starts.

Con Yankees e Red Sox dormienti, la AL East è comandata dai Tampa Bay Rays con 5 vittorie e 2 sconfitte. Persa la prima, hanno affilato 5 vittorie consecutive tra Astros e Rockies.

Sono la squadra con l’ERA più basso della lega a 1.52, con protagonisti il vincitore del Cy Young Blake Snell, il 35enne Charlie Morton ex Astros ed il giovane closer Jose Alvarado.

Le due star più attese

Hanno trovato una nuova squadra con molto ritardo, ma ci hanno messo davvero poco a farsi notare nelle nuove squadre.

Si tratta ovviamente di Bryce Harper e Manny Machado, protagonisti per tutto l’inverno di centinaia di rumors più o meni veritieri.

Philadelphia è già ai piedi di Harper, che dopo le prime partite ha una stat line monstre: .500/.652/.1.188 con 3 homerun. Il calendario gli ha imposto già dalla prima settimana la trasferta davanti ai suoi ex tifosi dei Nationals e lui gli salutati raggiungendo base 8 volte su 10 nei due match.

Dall’altra parte d’America Manny Machado vive una partenza mediocre (media battuta di .240, 1 homerun e 7 strikeout), ma la sua stoffa difensiva a terza base continua a brillare.

A San Diego sono comunque soddisfatti, in quanto i Padres presentano a roster molti giovani talenti (hanno il farm system migliore della MLB secondo gli esperti) che stanno facendo bene nel primo contatto con la Major League. Tra questi spiccano il SS Fernando Tatis Jr. , il catcher Francisco Mejia e i lanciatori Eric Lauer e Chris Paddack.

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